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<<THE DARKNESS>>

...la dimora della triste verità, delle cose che non attraggono alcun essere umano... "La gente pretende: Non fateci profezie sincere, diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!"

Ros

...Lieto di accoglierti tra righe Ramighe, burbere malinconiche e accusatrici. Leggere ti lascerà un vuoto o forse ti lascerà solo meditare e riflettere su quanto il mondo stia sprofondando in un baratro di un viaggio senza ritorno... Non leggerai quello che ti fà piacere leggere, che ti allieta o che ti svaga: Tieniti Pronto a rattristarti od arrabbiarti...Leggere ti SMUOVERA', Ti farà PENSARE, ti farà NASCERE DENTRO UNA PICCOLA FIAMMA che se ALIMENTERAI COSTANTEMENTE DIVERRA' UNA ... CHE SCOPRIRAI NEL TEMPO, forse NOCIVA, o Forse DANNATAMENTE LIBERA,vorrà URLARE e DARSI da fare, per CONTROLLARLA dovrai curare molto il tuo SPIRITO e la tua INTERIORITA'; poichè solo nell'umiltà di un silenzioso esempio, e di una singolare e solitaria battaglia si muovono le rivoluzioni. Se dopo aver letto, riterrai tutto Stupido e noioso, e non avrai carpito il senso delle parole è normale: Non sei un Rocker...   "Queste ironiche righe stanno a significare che il Rock non è rivoluzione... un messaggio che capovolge da un momento all'altro tutto quello che è sbagliato... il rock porta il recuperare dal marcio ciò che è buono, cogliere dall'ombra la Luce che arriva sempre, riportare in alto il Sole e sottoterra le tenebre. Cosi come il Blues che da lamento diventa Speranza".

Il Rock è uno stile di vita e non un genere musicale. "Rock = Verità = Libertà"

...il Rock è solo un Grido, una voce, un pianto della propria Anima...il Blues è solo un uomo che piange per una donna che non avrà mai.... il Rocker è solo uno "sfregio" della società...uno "Slash" a quel blù dipinto di blu...  ... la ricerca di una stella mattutina, di una laterna notturna ... per elidere ogni ombra, ogni falsa e illusa luce effimera che cerca di competere con il Sole della Vita, per superare ogni tunnel tenebroso anche se difficile e all'apparenza insuperabile.

"...When the power of love overcomes the love of power the world will know peace..." La "Psichedelia del Rock" non si trova ne nella mente, ne negli allucinogeni, La Parola Magica è Cuore.  

La vita è un attimo; onori, trionfi, ricchezza e scienza cadono...Ma la vita non finisce con la morte, continua tutto in un mondo migliore; che ci riporterà al supremo Amore.

"Esercitiamoci quotidianamente nella carità. Dio è carità. Chi sta nella carità sta in Dio e Dio sta in lui. Non dimentichiamoci di fare ogni giorno, anzi in ogni momento, offerta delle nostre azioni a Dio compiendo tutto per amore. Perchè Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell´eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene."

"Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala, e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nei sacrificio"...

...Affinchè ogni uomo possa aggrapparsi un giorno alla verità della vita...al Sole tra le nubi, all'Acqua nel deserto...a poche cose uniche in mezzo a tanta nullità...

Solo la Verità rende liberi da qualsiasi schiavitù e da qualsiasi demone malinconia. Affidiamoci sempre alla Verità per potere tutto in colui che ci conforta.


...Non lascerete di coltivare e rivedere ogni giorno le vostre conoscenze. Il progresso sta in una continua critica di quanto apprendemmo. Una sola scienza è incrollabile e incrollata, quella rivelata da Dio, la scienza dell'al di là! In tutte le vostre opere mirate al Cielo e all'eternità della vita e dell'anima, e vi orienterete allora molto diversamente da come vi suggerirebbero pure considerazioni umane, e la vostra attività sarà ispirata al bene". Allora niente sarà impossibile, ci sarà sempre una guida superiore, un capitano, il migliore degli strateghi che permetterà di vincere qualsiasi battaglia in sua compagnia, nel suo nome. E questo l'unico segreto per fare bene e per spostare le montagne, per operare bene la propria parte, e nel silenzio dell'umiltà svolgere la propria rivoluzione tra i piccoli e in ciò in cui si crede, e quindi si vive. Perchè ogni rivoluzione parte sempre dal basso.

 "Quali che siano gli eventi, ricordatevi di due cose: Dio non abbandona nessuno. Quanto più vi sentite solo, trascurato, vilipeso, incompreso, e quanto più vi sentirete  presso a soccombere sotto il peso di una grave ingiustizia, avrete la sensazione di un'infinita forza arcana, che vi sorregge, che vi rende capaci di propositi buoni e virili, della cui possanza vi meraviglierete, quando tornerete sereno. E questa forza è Dio!"  Che ci plasma l'animo e ci riempie di speranza-certa, ottimismo vero, perseverante fiducia, infinito amore, immensamente unico, Unica nostra certezza punto d'appoggio, in questo mare tempestoso che è la vita.




 

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...wrote:
stavo cercando delle immagini dei darkness...te ne ho rubata qualkuna sxo nn ti dispiaccia...ciaociao
Apr. 11
Maria Covinowrote:
bellli i libri!!! L amico ritrovato poi è stato il più bel libro che abbia mai letto da parecchi anni a questa parte... e pensare che ancora non l avevo sentuito nominare fino a dicembre!!!! Buon tutto!
Jan. 31
ciao ros...
 
non venivo da parecchio sul tuo blog;
 
negli ultimi tempi mi sono connesso a messenger giusto per perdita di tempo, restando non al computer e non rispondendo quasi a nessuno...
 
mi piace questo rinnovamento generale. Il rock è uno stile di vita: verissimo! Chi vive da rocker muore da rocker: non c'è scampo! ;)
 
cazzo... è una vita malinconica, fatta spesso di rimpianti e di insoddisfazioni, ma anche di grandi godimenti e di grandi bevute...
 
potrei dirmi appagato, ma il rock mi porta alla perenne ricerca di un qualcosa di meglio, che forse non esiste...
 
è proprio l'irrequietezza del rock che mi anima...
 
vorrei devastare tutto e far capire al mondo che la salvezza è molto lontana, perchè ormai i valori umani che contano stanno lentamente svanendo...
 
e fanculo al pop senza anima e all'hip-hop che è solo beat: l'espressione, è questo ciò che conta, non frasi fatte da ornamento a una qualsiasi base musicale... musica e parole, non musica al servizio delle parole o viceversa...
 
e piano piano stiamo perdendo tutte le battaglie... è un vero peccato, perchè avevamo realmente qualcosa da dire...
 
vanno avanti solo gruppi di circostanza, senza nulla che li renda eccezionali...
 
e chissà quanti progetti di valore sommessamente falliscono...
Oct. 21
Pa parapàpàààààààà parapapa pàpà!! 
Sept. 17
Tekno DMNKwrote:
L'intro non mi ha scacciato... Lieto di essere accolto nel tuo spaces...
Aug. 16
Photo 1 of 1
July 30

Opera Dott. G. Giustacchini 08-09

 "Vi Do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, cosi amatevi anche voi, gli uni gli altri" (S.Giovanni Ev. 13,34).
 
Carissimi amici,
Quanta sete abbiamo oggi di amore: stiamo assistendo a tanta violenza, conflitti, tensioni e forse siamo tentati di pensare all'amore come a qualcosa di bello ma troppo lontano, che non ci appartiene e non ci riguarda più.
Forse proprio per questo le parole di Gesù hanno ancora più fascino e attrazione e risvegliano nel cuore tanta nostalgia di cose belle, di rapporti fraterni, ricchi e sereni, rinforzando il desiderio di un mondo nuovo fondato sulla pace e sulla gioia.
Ma, guardandoci intorno ed osservando noi stessi, siamo tentati di scoraggiarci, come davanti ad un'impresa impossibile per le nostre forze. Come se non bastasse, poi, il Signore Gesù ci dà come modello da imitare il suo stesso amore per noi. Lui che ha dato la sua vita per amore nostro, ci invita ad amare il nostro fratello come Lui ha amato noi, cioè DONANDO NOI STESSI PER AMORE.
Come è possibile questo? Se fossimo soli e abbandonati alle nostre forze sarebbe veramente un'impresa disperata, ma Lui non ci domanda cose impossibili, anzi ci chiedo proprio ciò che vuole donarci. (* Anzi Ci chiede di basarci Totalmente su di Lui).
L'Aveva capito molto bene quando S. Teresa di Gesu' Bambino diceva: "Io non potrei mai amare le mie sorelle come le ami Tu, Gesu', se non fossi Tu stesso in me ad amarle".
Ecco il segreto, se accogiamo Gesu' e il suo amore nel nostro cuore scopriremo la bellezza di lasciare che sia Lui ad amare noi e attraversaro di noi. Vedremo gli altri uomini con occhi nuovi e li scopriremo nostri fratelli. *(funzioremo da tramite, della sua "divina misericordia").
Non chiuderemo il nostro cuore per torti subiti o per incomprensioni, ma cercheremo di fare il primo passo verso chi, magari inconsapevolmente, ci h ferito. Proveremo compassione per la sofferenza, di ogni uomo, vicino o lontano, che sia nella prova e sentiremo nel profondo del nostro cuore che ogni gesto, ogni pensiero, ogni sentimento, di amore sono importantissimi e fecondi, perchè l'AMORE E' SPESSO SILENZIOSO E NASCOSTO, ma ha un grande potenza: quella dell'amore di Gesu', che morendo ci ha dato la vita.
Miei cari amici e benefattori, a Voi che avete voluto seguirmi sulla strada dell'amore per i poveri, i lebbrosi, gli ammalati di AIDS, gli orfani, i disabili indiani, ripeto il mio GRAZIE e la mia ferma fiducia nella continuità del vostro sostegno.
Ai tanti, troppi, che attendono da noi il necessario per una vita dignitosa, vogliamo continuare a donare il nostro aiuto, in modo modesto, ma con cuore aperto e... cervello vigile!
Una sollecitudine, che mi ha accompagnato fin dagli inizi della mia missione, riguarda la ricerca dei destinatari immediati ed ottimali delle offerte ricevute da Voi, miei cari!
Li ho trovati nei meravigliosi Sacerdoti e suore della Chiesa cattolica indiana: dono totale di sè, duro lavoro, nessuna pretesa, cuore dilatato al massimo grado e...attenzione a quelle che sono le neccesità vere, primarie.
Oggi troppi non mirano ad altro che a creare, anche nella aree più povere del pianeta, na succursale del nostro mondo consumista; laddove regnano fame, malattie, ignoranza, traffico per aprire nuovi mercati, far diventare indispensabile il superfluo, creare sempre nuove e più sofisticate dipendenze, facendo passare da un tipo di schiavitù ad un altro.
Conosciamo bene, invece, l'oggetto delle amirevoli cure dei Sacerdoti e Suore: sono quei bambini tutti "pelle ed ossa", che talvolta vediamo cono raccapriccio sulle pagine dei giornali, sono tanti malati impossibilitati a procurarsi qualche antibiotico da pochi soldi, sono famiglie che vivono sfollate ai margini delle strade delle megalopoli indiane.
E sappiamo anche che la loro azione caritativa è guidata da qui principi evangelici di solidarietà, sobrietà, attenzione ai valori dello spirito, di cui pure ha bisogno l'uomo per essere veramente libero e felice!
Continuamo quindi, miei cari, a sostenerli con fiducia e generosità!Dio Padre di misericordia, ci colmi con abbondanza dei suoi doni. Gesù Benedetto sia il compagno inseparabile delle nostre giornate e le riempia della luce e del calore del suo spirito.
La nostra cara Madonnina versi il balsamo della sua materna tenerezza su tutte le piaghe dell'umanità!
Con viva riconoscenza e profondo affetto fraterno, Auguro di cuore a Voi e a tutti i vostri cari ogni bene spirituale e materiale nel SANTISSIMO NOME DI GESU'.
 La Carità è fatta di compassione, cioè attenzione amorevole verso l'altro, di un amore che supera il sentimentalismo, quasi capacità di soffrire con lui. E dove non può arrivare la nostra capacità di povere creature, deve supplire la preghiera, MEZZO EFFICACISSIMO PER OTTENERE OGNI GRAZIA DAL PADRE NOSTRO CELESTE. La "Gloria" dei cristiani non deve essere qualcosa come sovente, proiettata nel futuro. La nostra "gloria" è vivere l'amore che ci fa risorgere dal nostro egoismo per aprirci a Dio e ai fratelli.
 
Per DONAZIONI: è gradita anche la più piccola offerta, frutto dei vostri sacrifici. C\c postale N. 45863206 intestato ad "Associazione Daravi" - via Omodeo, 29 c\o Dr. Giustacchini - 20151 Milano.
La vostra offerta verrà inviata a Sacerdoti e suore che spendono la loro esistenza per aiutare i poveri, i lebbrosi, i disabili, gli orfani e i bambini poverissimi dell'India.
 
(Il Periodico viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta. tel 02.38002252    Fax 02.33403857)
 
 
Il Bene,  non è un'utopia; come la maggior parte del mondo crede. E lo si vede perchè la maggior parte del mondo Perde. Il bene invece è perseverare si, ma è nel contempo sinonimo di più alta VITTORIA. Le cose davvero cambiano, "se facciamo agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi". Come dice il soprascritto, abbiamo modelli difficili da imitare, ma se non ci facciamo inibire da paure, infingimenti e condizioni umane,e impariamo ad andare oltre una vista miopica superficiale, anche noi possiamo, nel nostro piccolo, fatto di piccole battaglie quotidiniane, "spostare le montagne". Perchè c'è chi ci insegna e chi ci libera dalla paura del buio, con una Luce immensa. E noi possiamo annientare il buio degli altri; altrimenti davvero non avremmo senso...
E' ulteriormente vero che solo aprendoci al vero amore, assaporeremo la vita vera, e ci staccheremo per un attimo dalla "paravita", che in parallelo, gira intorno ai valori più alti di cui è dotato lo spirito umano; correndo con tutte le sue morbosità e con tutti gli aromi di qualcosa che sà solo di "imitazione". Alla fine, Sa di niente. Un Buon Ristoro, come per tutti coloro che stanchi delle miserie umane accorono, mirano a quel qualcosa in più che solo dalla misericordia di Dio può venire; l'ha sicuramente trovato invece il nostro connazionale Alessandro Nottegar. Lui, come tanti, ha vissuto nel silenzio, servendo l' amore nascosto al mondo, ma non a Dio, che era in ognuno dei più bisognosi fratelli di cui si è occupato. Al Mondo tante cose sono nascoste, perchè il mondo non va oltre, ma si ferma solo al pregiudizio e alla superficialità. Il Mondo non fa ricerca, ma si accontenta, imitando la felicità.
Le parole aiuto e fiducia sono due vocaboli di un linguaggio a cui non si può rimanere indifferente. Se ognuno di noi Conoscesse nel profondo, in verità, e non solo a parole, La fiducia e l'aiuto di Gesù per ognun di noi,nelle nostre esistenze, non rinnegherebbe la fiducia e l'aiuto di chi chiamandoci si rimette in noi, come noi in lui. Ma chi reputiamo amico? io personalmente, una persona con cui condividere tutta la vita, in cui rimettere piena fiducia per i momenti in cui cerchiamo Forza, con cui sorridere e festeggiare i successi, una persona da cercare sempre, frequentare sempre, perchè si conosce la sua piena disponibilità, anzi la totale dedizione con cui si rivolge a noi. E questo forse è veramente utopia, almeno che non ci si abbandona in Gesù e si impara ad essere con gli altri come lui; allora si avranno non solo occhi nuovi, come si diceva, ma veramente si vivrà un rinnovo rivoluzionario del cuore e di ogni più alto sentimento decifrabile solo sottoforma delle più alte forme d' arti.
In questi giorni in cui il mondo pensa di trovare riposo nelle vacanze; "dattilografo" la "carità", in cui possiamo trovare l'unico vero senso. Tra le troppe STUPIDATE che albergano questa sorta di quaderno... trascrivo trovando quello che gli altri fanno di buono. E c'è! Non c'è solo del marcio (in Danimarca, direbbe Totò), ma una rivoluzione INDIVIDUALE la si può far partire sempre. Basta solo essere persone decise, come lo sono stati i 12, quando Gesù con lo sguardo li carpii, e capirono che per loro non c'era altra via percorribbile, altra verità da difendere, altra vita da annunciare; e come lo testimoniamo tanti spiriti che, come i muli, hanno messo i paraocchi, non hanno badato a falsità e ipocrisie che ci girano intorno a 360°, ma hanno cercato di vincere infingimenti e paure nei fatti, nella verità, in Cristo. E hanno vinto, su questa terra, prima ancora dell'altra vita. sono dati di fatto.
 
E riportò chi ha fatto della carità, un movimento umano potente, trovando sostegno che "rende capaci di tutto" nel divino; trovando conoscenza che se noi cosi piccoli e limitati possiamo provare tanto, i sentimenti di Cristo sono straordinariamente inimmaginabili, seppur considerandosi fino alla fine "servo inutile", carpendo a pieno ogni nostro battito cardiaco, e sigillando il vero con il semplice; unico mezzo tecnico per accedere agli altri:
 
Vi garantisco che attraverso i miei diuturni studi compiuti, e le conoscenze dei vari popoli d'Europa e dei loro costumi, ho radicato sempre più la credenza dell'al di là; l'ingegno umano così possente, capace di manifestazioni di bellezza e di verità e di bene, non può essere che divino, e l'anima e il pensiero umano a Dio devono ritornare".
 
 "Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell'eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene. Io ho sempre vivo nel cuore il rammarico di sapervi lontano; e solo mi conforta che abbiate conservato in voi qualche cosa di me; non perché valga nulla, ma per quel contenuto spirituale, che mi sforzai di trattenere e diffondere intorno: compito sublime, ma tanto irragiungibile con le mie povere forze."
 
Le prime righe, tanto umane, mi ricordano dei limiti umani, di quanto siamo piccoli e totalmente dipendenti dal Padre; mi ricordano dell'apparizione di S.Tommaso d'Aquino: subito dopo, ordinò di bruciare tutte le sue opere e trattati scritti e sudati, perchè erano "paglia da ardere rispetto all'immensità di Dio cui aveva assisito".
Nelle ultime due righe, penso che ci siano parole di gran valore. Di abbandono a Dio. Indecifrabili se non dalla sensibilità grande, dell'animo, cui ci è stato donato.
 
la differenza di sensibilità alle parole di Cristo di ognun di noi si comprendono solo tra chi le povere forze le congiunge a lui,  e chi si perde nella misera condizione umana, senza manco provare a cercare chi nell'onniscienza ti conosce meglio di te stesso, e conosce il tuo cuore prima che tu apri bocca. Chi non bada alla "infangata" mente, ma bada ai sentimenti più puri. Alla fine davvero possiamo poco o nulla... e rimbombano quelle parole: "Senza di ME non potete far nulla". Io ci aggiungerei, senza di Te, non siamo nulla... o meglio, sempre "un pò di polvere che passa e poi se ne va" siamo, ma con Dio, è tutto diverso...
 
 Dio fa grandi cose in noi, e tramite noi; progetti davvero grandi, ma ci chiede un piccolo passo di compartecipazione: fiducia, perseveranza, "infinito amore", carità. Dio chiede noi di avvicinarci, soprattutto quanti sono lontani...
"un giovinetto mise a disposizione pochi pani e ne mangiarono a migliaia"..  Eppure senza quell'insignificante azione del giovinetto,senza fiducia, non ci sarebbero stati miracoli... ma con essa la speranza si tramuta in verità.
 
quant chiacchier..
 
 
 
March 14

Perchè Amo la natura, ciò che intorno ci insegna\ricorda ad essere piccoli.

 
L'intelligenza umana precipita come a capofitto in modo irreparabile, quando vuole fare a meno di Dio.
 
La bontà di un qualsiasi prodotto artigianale o della più sofisticata industria moderna si valuta attraverso il fatto. E', il nostro modo comune e ordinario di vedere, di capire e di parlare. Beato chi sa vedere senza pregiudizi le opere dell'universo, non come fine a se stesse, ma nella lora autentica funzione di specchio
capace di far da via alla Fonte.
"Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri?"
Ebbene quanto tempo ha impiegato la scienza per tentare in qualche modo di contarli? E allora, per superare l'insufficienza dei nostri calcoli, fatti con i soliti numeri, ha inventato l'anno luce, che è il percorso seguito dalla luce in un anno solare viaggiando alla velocità record di 300.000 Km al secondo. Un raggio di
Luce, correndo a questa nota velocità, per andare da un capo all'altro dell'universo, oggi conosciuto, e tutt'ora in espansione, impiegherebbe il tempo strabiliante di ben 15 miliardi di anni luce.
Una solenne incongruenza: quando ci troviamo di fronte all'ultimissimo modello di un automobile o di un telefonino, siamo subissati dalla valanga di pubblicità diretta ad esaltare le capacità costruttive delle rispettive industrie che lo hanno prodotto. Tutto appare logico: l'automobile o il telefonino non sono altro che opere dell'intelligenza. Questa intelligenza non è dentro il meccanismo delle 4 ruote o nell'apparecchio che senza fili permette di sentire e parlare a distanza, ma fuori, nella mente che li ha concepiti. Sono prodotti prima pensati intellettualmente e poi realizzati nella materia. Chi fosse convinto che si son fatti da sè...tutti convengono che costui non usi il cervello a dovere.
Anche l'universo che prima di essere fatto non esisteva, è stato prima pensato da un'intelligenza capace di abbracciare una simile immensità che ci induce a formulare spazi di 15 miliardi di anni luce.

Le nostre più alte montagne si possono contemplare come obelischi offerti dalla spontaneità della natura. I monti dicono la loro duplice funzione di alzarsi da terra e di elevare l'animo umano al di là delle valli e dei pantani. All'osservatore meno superficiale, si offrono come spia della sempre nuova fantasia creatrice di Qualcuno che ci vuole lassù e oltre ancora.
Chi ha avuto la ventura di contemplare dalla pianuri settentrionali dell'India la disteda dei 2500 Km dell'Himalaya, cone le sue cime innevati di oltre 800 metri, non solo avverte la sensazione di sentirsi piccolo come una formica di fronte ad un'immagine cosi viva della potenza divina, MA sente nello stesso tempo il richiamo di quella onnipotenza di Amore che ci vuole ancora più su delle vette del mondo materiale.
 
Gli oceani, di cui abbiamo 3 magnifici esemplari, ci mettono sotto gli occhi gli abissi insondabili di Colui che già definito il "Mare Profondo", è dolcissimo nella calma, terribile nella tempesta.
I Fiumi, facciamo il caso del Nilo, che è il più lungo, e il Rio delle Amazzoni che è il più largo, ci dicono che tutto scorre, tutto passa, che la nostra esistenza è breve, come un pò di polvere che passa e se ne va. Ad una parola profonda come polvere, nasce la domanda di cosa sia allora davvero, ma davvero importante, per cui valga spendere i propri sentimenti, i propri affanni, i propri sorrisi, le proprie lacrime, la propria gioia, o più in breve, la propria vita. C'è qualcosa di veramente profondo che vale e vince ogni nostro sacrificio?
 
A contemplare dal finestrino di un aereo i grandi fiumi della sconfinata pianura siberiana, solchi argentei in viaggio verso il mare, non si può non pensare a quella REALTA' che non ha fine. A vedere i colori delle albe e dei tramonti, il nostro pensiero corre a riflettere sulla nostra avventura di essere collocati, senza biglietto di ingresso, al centro del più bel museo immaginabile.
 
Passeggiare entro gli intrichi della foresta brasiliana, la più grande del mondo, pullulante di serpenti, è convincersi dell'impossibilità di un viaggio terreno privo di ostacoli. Viceversa, trovarsi nel bel mezzo di una valle alpina tutta verde, respirando Ossigeno alla musica dello scroscio delle acque, ci si convince che questo nostro cosi villipeso pianeta non è poi tutta una conca di lacrime.
 
...Ebbene, anche soffermandoci sui valori taciturni, ma non certo inespressivi della nostra superficie terrestre,e come se ci rendessimo conto che è l'aspetto minore della realtà inanimata. Negli scrigni non nascosti di questo nostro minuscolo satellite del sistema solare si riscontrano grandezze ora introvabili nei rimanenti pianeti già esplorati e nemmeno nelle innumerevoli galassie di tutto il cosmo: La Vita!
 
 

Se la nostra scienza fosse tutta fredda è destinata ai soli piaceri del materiale, a cosa servirebbe? sarebbe solo un'ancella del materialismo stesso e dell'egoismo!E se poi pensiamo alla caducità di tutte le umani cose, quanto tutto sarebbe inutile? E perciò per metterla al riparo di simile accusa è giusto mirare al cielo e all'eternità della vita! Non per fuggire, come richiamano i più grandi romatici, verso altri amori, ma per innalzarci in tutto quel che facciamo ad un "sentimento magnifico", di tipo unico, che ci anima, e ci appassiona nelle cose che plasmano la nostra vita, e cui diventiamo poi, infiammandole di perseveranza, ragione vera, e coraggio! Un coraggio di fare, che accompagna l'eterno pensiero e spirito umano! Elevarci a 'quel qualcosa' di superiore per orientarci, in ogni situazione in modo molto diverso da come consiglierebbero le umane povere e limitate condizioni, per mai arrenderci ad esse, ma anzi vincerle!

 "Che la materia sia animata da moltissime e profonde energie che la evolvono nelle sue attività e nella progressiva complessità delle sue forme, nulla si oppone ad accogliere, ma occorre altrettanto ritenere che questo principio di spiritualità... quest'ordine meraviglioso, che si organizza nella materia fino a raggiungere le alte vette della sua organizzazione più elaborata, non sia altro che l'attestazione che un 'Deus absconditus' regola con suprema intelligenza questo superbo edificio su cui si eleva la vita, la quale si svolge a causa di leggi sancite dall'Alta Sapienza che tutto muove; tanto più meravigliose quanto esse governano non solo i colossali cosmi, ma la delicatissima trama del più microscopico elemento."
 
La Natura un pò come la musica, e come devono fare tutte le arti, è uno dei mezzi tecnici per l'invito al sogno.
December 14

Opera Dott. G. Giustacchini 12\08

 
"Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi, e noi vedemmo la sua gloria" (San Giovanni Ec 1, 14)
 
Carissimi Amici,
Come ogni anno ci avviciniamo al Natale: le nostre strade sono rischiarate da luci multicolori, le vetrine dei negozi si vestono a festa, la pubblicità ci offre una miriade di prodotti e di regali. Ma cosa è veramente il Natale? Perchè facciamo festa? Di cosa si rallegra il nostro cuore? La ragione della nostra gioia è una sola: la bella notizia che il figlio di Dio si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. "Dio ci ha tanto amato e ci ama tanto da darci suo Figlio", che si è fatto nostro fratello ed è venuto a condividere tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione di uomini.Il Figlio di Dio ha provato la fame, il freddo, la fatica del lavoro, ha gustato il calore di una famiglia e dell'amicizia, ha affrontato la fuga dalla sua terra, per cercare la salvezza. Con la sua vita e cona la sua morte e risurrezione ha trasfigurato tutto e dato senso a tutto. In lui Dio si è fatto vicino ad ogni uomo.Nessuno è più solo e abbandonato: Dio è con lui, è vicino a lui. Nel mondo ci sono sofferenza e morte, ma dopo che Gesù, che ha vinto la morte, è venuto, non ci fanno più paura, perchè lui è più forte della morte. Ci Ama tanto da volerci rendere partecipi della sua opera di salvezza e ci chiede di farci, come lui ha fatto, vicini ai nostri fratelli che soffrono ed essere per loro segno del suo amore provvidente e della sua tenerezza. Una preghiera recitava: "Dio non ha mani, ha le nostre mani, DIo non ha piedi, ha i nostri piedi per fare il suo lavoro oggi..."
Il Natale allora suscita nel nostro cuore sentimenti di stupore per ciò che è avvenuto: Dio che si fa uomo. Sentimenti di gratitudine, perchè facendosi tale ha rinnovato e dato senso ad ogni dimensione della nostra vita e ci ha donato di partecipare alla sua stessa esistenza.
Il Natale suscita anche il desiderio di amare noi pure come lui ha amato e di sentire come nostre le fatiche e le ansie, le gioie e le speranze di tutti i fratelli; accende in noi il desiderio di andare loro incontro con piccoli gesti di amore e di accoglienza. Allora la gioia che è nel nostro cuore sarà ancora più grande, perchè sboccerà anche nel cuore dei fratelli.
Carissimi Amici e benefattori, Vi ringrazio di cuore per le offerte che mi avete fatto pervenire. GeSù Bambino, che voi avete soccorso nella persona dei suoi fratellini indiani poveri, lebbrosi, tubercolosi, affetti da HIV-AIDS, orfani, disabili, Vi renderà il centuplo in questa e nell'altra vita.
Si, miei cari, dobbiamo preoccuparci dei bambini, che sono il futuro dell'umanità, perchè ancora oggi la situazione di tanti fanciulli è drammatica: le cifre parlano chiaro! Nel mondo, centinaia di milioni di bambini non hanno accesso ai servizi sanitari, non dispongono di acqua potabile, non frequentano la scuola. Negli ultimi quindici anni, in varie regioni del nostro pianeta, la situazione sanitaria dei più picoli è peggiorata: l'11% di tutti i nuovi casi di lebbra riguarda proprio i minori di 15 anni, per un
totale di migliaia e migliai di bambini affetti da questa malattia, per altro oggi facilmente curabile.La vita dei bambini con disabilità di vario genere è particolarmente difficile, perchè spesso non c'è nessuno che si prenda cura di loro. I fanciulli poveri sono come "gli uccelli che vivono in libertà: non seminano, non raccolgono, e non mettono il raccolto nei granai"... ma confidano in Dio e nei loro benefattori, perchè a questi sono state affidate le chiavi dei granai della provvidenza.
E quale esperienza indicibile, miei cari, per gli instacabili sacerdoti e suore della chiesa cattolica indiana, a cui le vostre offerte saranno puntualmente fatte pervenire, veder ricomparire il sorriso, anche grazie al vostro dono natalizio, negli occhioni dei loro assistiti, prima abitati da tanta
malinconia!
Il Signore Gesù, che si è fatto piccolo come noi, benedica e protegga la vostra casa: tenga tutti i vostri cari sempre vicini a sè, con Maria e Giuseppe, nel calore della Santa Famiglia, e Vi aiuti a crescere in sapienza e grazia, perchè possiate sempre piacere al Padre Suo è nostro che è nei cieli. Con viva riconoscenza e profondo affetto fraterno, auguro di cuore un, SANTO, SANTO, SANTO NATALE!

Giancarlo Giustacchini.
 
Per DONAZIONI: è gradita anche la più piccola offerta, frutto dei vostri sacrifici. C\c postale N. 45863206 intestato ad "Associazione Daravi" - via Omodeo, 29 c\o Dr. Giustacchini - 20151 Milano.
 
(Il Periodico viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta. tel 02.38002252 Fax 02.33403857)
October 03

Opera Dott. G. Giustacchini 05-2008

 
"Venite, Benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perchè io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi... ogni volta che avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". (San Matteo Ev. 25, 34-40)
 
Carissimi Amici,
L'Inesorabile scorrere degli anni, con quel suo potere di far cadere ciò che è solo scoria, perchè l'oro fino brilli in tutto il suo splendore, mi trova ancora sulla breccia, intendo a prodigarmi a favore di coloro che nella mia giovinezza, in occasione del mio primo viaggio in India, mi hanno rubato il cuore.
E coma avrebbe potuto essere altimenti?Come rimanere indifferenti davanti a simile miseria, come dimenticare i tanti picini tutti "pelle ed ossa", i ventri gonfi per la carenza di proteine, le madri lebbrose, i padri di famiglia con gli arti ridotti a moncherini?
Sono dunque passate alcune età della mia vita, miei cari, ma sempre giovane e fresco è rimasto l'impegno a chiamare attorno a me tante persone buone.
E' contando sulla loro collaborazione che ho potenziato l'impegno per contribuire al ripristino di quella fondamentale uguaglianza di dignità, che ci deriva dal nostro essere stati creati TUTTI ad immagine e somiglianza di Dio.
E' pensando  alla generosità di questi buoni, alla loro capacità di versare qualche lacrima di compassione e di imporsi a qualche piccolo sacrificio, che non ho ritenuto un'utopia lo sforzo teso a far ritornare tutto buono, come era uscito dalle mani del Signore; a poter rispondere alla domanda: "Dovè tuo Fratello?" senza ricorrere alla cinica risposta: "Sono forse io il custode del mio fratello?"
Sono passati anche i periodi storici e l'avanzamento prodigioso delle scienze e della tecnica, la creazione di un villaggio globale in cui le distanza sono annullate, in cui si sa tutto di tutti in tempo reale, ha alimentato le speranza che le secolari ingiustizie, le grandi miserie sarebbero state presto eliminate...
Ed, invece, quanto divinamente profetica si è dimostrata l'affermazione di Gesù:"I poveri li avrete sempre con voi", con l'esortazione a fare loro ciò che avremmo voluto fare a lui stesso!
Già fin d'ora dico grazie a Voi, miei cari Amici, certo che vorrete porvi al mio fianco per continuare in un'opera che umilmente chiede il contributo di tutti:
 - perchè le suore e i sacerdoti della Chiesa Cattolica indiana, i primi affidabilissimi destinatari delle vostre offerte,  siano in grado di soddisfare le esigenze primarie, degli orfani, disabili, lebbrosi, tubercolotici, famiglie poverissime  che li attorniano;
   Dio, Padre di misericordia, ci colmi con l'abbondanza dei suoi doni.
   Gesù Benedetto, sia il compagno inseparabile delle nostre giornate e le riempia della luce e del calore del suo Spirito.
   La nostra cara Madonnina versi il balsamo della Sua materna tenerezza su tutte le piaghe dell'umanità!
  Con viva riconoscenza e profondo affetto fraterno, auguro di cuore a Voi e a tutti i vostri cari ogni bene spirituale e materiale nel SANTISSIMO NOME DI GESU'.
Giancarlo Giustacchini
 

Per DONAZIONI: è gradita anche la più piccola offerta, frutto dei vostri sacrifici. C\c postale N. 45863206 intestato ad "Associazione Daravi" - via Omodeo, 29 c\o Dr. Giustacchini - 20151 Milano. La vostra offerta verrà inviata a Sacerdoti e suore che spendono la loro esistenza per aiutare i poveri, i lebbrosi, i disabili, gli orfani e i bambini poverissimi dell'India.
 
(Il Periodico viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta. tel 02.38002252 Fax 02.33403857)
 
Nostri fratelli indiani, lebbrosi mostrano le ferite di una guerra che non è ancora stata vinta... Investiamo generosamente nella lotta contro miseria, sottoalimentazione, ignoranza, le principali responsabili del terribile morbo.
"Accumuleremo per noi ricchezze inalienabili, perchè ciò che si è messo da parte per i poveri non va più soggetto a perdita" (San Leone Magno)
 

Nelle Foto intrise al Periodico, negli occhi di questa gente, un pò come lo scritto del Dott. Giustacchini, si sente tanta speranza, al punto che la descrizione di alcune foto recitano:
 
Un gruppo di lebbrosi indiani assai proveri accanti a G. Giustacchini atende di poter ricevere qualche medicina in un vicino centro di carità. Alcuni di loro hanno percosro chilometri, affidandosi alle proprie povere forze e, quasi giunti a destinazione, cedono estenuanti alla stanchezza, nella quasi più totale indifferenza.
 
Madri lebbrose, sorridono e pensano ad un futuro migliore per i loro figli... la nostra generosità trasformerà i sogni in realtà: "voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo, risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè, vedendo le vostre buone opere, glorifichino il Padre vostro che è nei cieli" (San Matteo, 5, 13-14)
 
Protagonisti in questa storia d'amore,lebbrosi, benefattori, medici, suore, sacedordoti, nello stile indicato da San Paolo: "con ogni umiltà, mansuetudine, pazienza" (Efesini, 4,2)
 
 
Ed io aggiungo che tuttò ciò è pura poesia, letteratura, se davvero non ci mobilitiamo dalla nostra indifferenza.
Di parte alla speranza, nelle tante miserie che vivono questa povera gente c'è anche scoraggiamento. Non voglio dire disperazione,  ma è anche giusto che queste tante persone si sentano perse di fronte a un "mastodontico groviglio di guai in cui si trovano ingroviate" (come un Medico, girando per le varie visite, anni passati, aveva già osservato anche nelle famiglie della nostra Napoli).
Adesso ognuno di noi, è chiamato a fare la propria parte; A non trascurare per fretta e superficialità, ma soprattutto per meglio essere pesati sulla bilancia dell'amore. Ognuno di noi, con un piccolissimo aiuto può mettere una pezza ad una barca che fa acqua da tutte le parti. Un nostro piccolo aiuto, può contribuire a non fare affondare una nave zeppa di gente, anzi salvarli dalla morte e dalla disperazione, proprio come Gesù fa con noi.
 
Come il Dott. Giustacchini fa a sua volta inviando i periodici a casa nostra, aggiornandoci e continuando a sperare in noi, Il mio scrivere qui, è un riporre fiducia in tante persone, ma soprattutto nell'animo umano, che non è mai perso al punto da non provare alcun sentimento di fronte a stati cosi pietosi, se non disperati. Gettiamo una goccia nell'oceano della speranza, che è tutto ciò che a molte persone è rimasto.
Affinchè l'egoismo e l'indifferenza, il male; non possa mai sopraffarci.
 
Possa tu essere Signore Gesù, l'analgesico, il sollievo, l'unica vera cura concreta che ogni attimo ricerchiamo, per un male che come un dolore pulsante, ci attanaglia, senza darci pace. possa tu essere la nostra unica, vera ricerca continua. Proprio come un ricercatore accanito spende al propria vita per amor di scienza.
 
La Forza del bene è molto più forte del male, bisogna solo sperimentarla. Chi osserva solo il male, con apatia, o forse egoismo; un male illuso, che crede di poter spadroneggiare per il mondo, e non lo combatte, quindi sconfigge, si è arreso all'unica vera battaglia che poteva farlo vivere per davvero, provando sensazioni indescrivibili, solo vivibili. Perchè tu Signore, sei tutto quello in cui crediamo, cui facciamo, perche' tu ci hai insegnato a credere, a sperare, a fare bene, a non sottometterci a niente, A VINCERE. tu ci hai resi liberi e capaci di vedere una verità oltre il Mondo, che fa elevare a qualcosa di superiore, in ogni momento, al cielo e all'eternità della vita. O Almeno, ci dai il coraggio di provarci.
 
 
September 22

Opera G. Giustacchini - ottobre 2008

 
Dio Disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza. Dio creò l'uomo e la sua immagine. (Genesi 1,26-27)
 
Carissimi Amici,
Ogni essere umano porta impressa in modo indelebile la sua originale somiglianza con Dio, ognuno è un piccolo grande barlume della sua gloria e della sua sapienza; uno specchio della sua fisionomia; un unico e irripetibile raggio che promana dal Sole divino. Ma qual è la vera grandezza, nostra, degli altri? Con quali occhi la vediamo? Un mondo di poveri, che ci appare come un'immagine sfigurata della stessa natura umana, come può specchiare Dio? un mare di violenza, ingiustizia, disprezzo, sommerge individui e popolazioni, che annaspano verso una vita più dignitosa,: dove il riflesso divino?
"Colui che ti ha creato senza di te, non ti salva senza di te" (s. Gregorio Nazianzeno). Senza la nostra colaborazione Dio non ci dà la sua forma, non ci fa crescere verso l'armonia e la maturità di Cristo, l'archetipo divino. La nostra libertà di fare scelte è un tratto della nostra somiglianza con Lui, ma la direzione che prendiamo può portarci ad un avvicinamento o ad un allontanamento. Sappiamo però di aver un Salvatore. Dio ha assunto in pieno la nostra umanità ed è stato povero per far risorgere la carne, salvarne l'immagine primitiva e restaurare cosi l'uomo, perchè diventasse una cosa solo con Cristo. La fisionomia che ci caraterizza è quella di Dio: la realtà più vera e profonda del nostro essere è questa, per cui le differenze e le distinzioni fisiche e sociali, che pur certamente esistono fra gli uomini, passano in seconda linea. Inoltre, guardando a chi è sfigurato dal male, e dalle prove, possiamo riconoscere in lui un membro del Crocifisso, che "ci ha amato e ha dato se stesso per noi", per non lasciarci soli nel dolore. Scopriamo che la deformazione più targica è piuttosto il compiere violenza ed ingiustizia o l'indurirsi nell'egoismo. Perchè "Dio è amore" e ci ha creati per amare. S. Paolo afferma: "Non c'è più greco o giudeo, barbaro o scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti. Rivestitevi dunque, come amati di DIo, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza" (colossesi 3,11-22).
Carissimi Amici,
penso talvolta a Voi come ad una schiera angelica che, invisibile ma reale, sta alle mie spalle e mi permette, col tramite di meravigliosi Sacerdoti, e Suore della Chiesa Cattolica indiana, di operare a favore di tanti poveri, orfani, disabili, tubercolotici, malati di AIDS, lebbrosi, ed ancora una volta, miei cari, il ringraziamento fluisce copioso dal cuore e vuole raggiungerVi tutti!Pensando oggi al flagello della lebbra, quale stridente contrasto emerge tra l'immagine proposta dalla "Genesi" e quella deforme di mani e piedi senza dita, di corpi mutilati e tumefatti, di volti simili a teschi, con le orbite ed il naso vuoti!In India, dove risiede il maggior numero di lebbrosi, considerati  dagli hindù alla stregua di "intoccabili", fuori casta, la lebbra è figlia dell'indigenza, più che del bacillo di Hansen: lo dimostra il fatto che in Europa la malattia è quasi scomparsa quando ancora i medicinali non esistevano, semplicemente col benessere. La lebbra (perfettamente curabile con l'assunzione di un cocktail di tre antibiotici dal costo bassissimo) non potrà essere vinta fino a quando milioni di persone saranno afflitte dalla povertà, dallo sfruttamento, dalla guerra, prive di condizioni igieniche elementari, e di un alimentazione insufficiente. Queste bisogna assicurare innanzitutto! Se la diagnosi e la terapia giungono troppo tardi (anche per la difficoltà di individuare i luoghi in cui si trovano i malati che, vergognosi del loro stato, tendono a nascondersi), si deve poi rincorrere alla chirurgia per sanare le lesioni, arrestare le cancrene, fronteggiare tutte le conseguenze della degenerazione nervosa e tentare quindi un reinserimento della società. Quanti motivi abbiamo tutti, miei cari, per lasciarci provocare ed agire concretamente!
Diceva Raoul Follerau, l'apostolo dei lebbrosi: "un'idea che non diventi immediatamente energia è solo un'utopia". Non non vogliamo essere utopisti, ma imitatori di Gesù benedetto, animati dal suo spirito e desiderosi di assicurarci la protezione della Madonna e la benedizione del Padre comune.
Sia Egli a concederVi l'abbondanza dei suoi doni: la salute del corpo e dello spirito, la concordia fraterna e la pace, la gioia di servirLo nella Santa Chiesa.
Con viva riconoscenza e profondo affetto fraterno, auguro di cuore a Voi e a tutti i Vostri cari ogni bene spirituale e materiale nel SANTISSIMO NOME DI GESU'.
 
Giancarlo Giustacchini

I Nostri fratelli indiani, sul ciglio della loro miseria, ci interpellano silenziosamente.

Ogni volta che avete fatto queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me (Mt 25, 40).
 
"Dell'ignuno è il mantello che tu conservi nei tuoi armadi, dello scalzo i sandali che ammuffiscono presso di te, del povero il denaro che tu rinchiudi" (San Basilio Magno).
 
"Chi fà la carità fa un prestito al Signore" (Proverbi 19, 17)
 
"Quando sei stanco di pregare e non ottieni nulla, ricorda quante volte hai sentito le invocazioni del povero e non lo hai ascoltato" (S. Giovanni Crisostomo).
 
 
A queste righe, scritte da chi davvero ha risposto con decisione alla domanda "perchè esisti?", tratte dal periodico dell"opera G. Giustacchini" , aggiungo solo che quali siano gli eventi non bisogna mai agitarsi. Agitarsi non giova a nulla. Bisogna sempre pregare e sperare con certezza; poichè Dio è misericordioso e con attenzione sempre ci ascolterà, e con molteplici e arcani modi ci sosterrà per opere meravigliose.
 
Anche la più piccola delle offerte per questa povera gente sà tanto di atto meraviglioso. E Chi ci spinge a farlo, ed incentiva il nostro spirito è Cristo.
 
Perchè ciò che si compie è vero Vangelo; mentre il resto è solo letteratura, pura poesia...
 
 
Per DONAZIONI: è gradita anche la più piccola offerta, frutto dei vostri sacrifici. C\c postale N. 45863206 intestato ad "Associazione Daravi" - via Omodeo, 29 c\o Dr. Giustacchini - 20151 Milano.
La vostra offerta verrà inviata a Sacerdoti e suore che spendono la loro esistenza per aiutare i poveri, i lebbrosi, i disabili, gli orfani e i bambini poverissimi dell'India.
 
(Il Periodico viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta. tel 02.38002252 Fax 02.33403857)
July 26

Opera Dr. G. Giustacchini 08\2008

 
"Non possiedo nè argento nè oro, ma quello che ho te lo dò: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, cammina!" (atti degli apostoli 3, 6).
 
Carissimi Amici,
Siamo conoscienti, noi cristiani,  della ricchezza incalcolabile che ci è donata e del dovere urgente che abbiamo di comunicarla? una ricchezza che non è un accumulo di cose, ma è una persona vivente, anzi è "l'autore della vita", come dice S. Pietro, ormai travolto dalla potenza della sua risurezzione e lanciato nella missione. Una persona che è con noi "tutti i giorni" (S.Matteo ev. 28, 20) ma che noi trattiamo abiutalmente come un assente.
Gesù sta con infinito rispetto e divina pazienza, alla nostra porta e bussa. Rimane in attesa che noi ci decidiamo ad aprirgli la porta del nostro cuore. Ma quanto ci costa questa decisione! E, quando finalmente schiudiamo i battenti, ci accorgiamo che la nostra casa è ingombra di tante cose, affolata da tante persone e che "non c'è posto per lui nel nostro albergo". Ci rendiamo conto allora di essere paralitici e di aver bisogno di chi ci aiuti a guarire, perchè da soli non ce la faremo mai.
E' necessario avere l'umiltà, ossia la forza e il coraggio di riconoscere ed accettare i nostri limiti, la nostra impotenza, e chiedere con insistenza aiuto a chi può darcelo, disposti a qualunque rinuncia e a qualunque sacrificio, pur di far posto a quell'umile mendicante d'amore.
Lasciar entrare lui nel nostro cuore  e nella nostra vita è lasciarvi penetrare il sole radioso del mezzogiorno. Ci si accorge allora della vera realtà delle cose e la nostra esistenza diventa vera e reale.
Infatti la "realtà è Cristo" (colossesi 2, 17) ed è lui che ci fa vivere davvero.
Se poi ci decidiamo ad accoglierlo nella nostra casa non ma mendicante o da ospite di passaggio, ma da Signore, allora lui stesso apparecchia la tavola e si mette al nostro servizio. Vale a dire che ci introduce nell'intimità della vita trinitaria, trasfigurando e divinizzando la nostra esistenza umana.
E' questo dono inestimabile ed ineffabile che ci dà la vera consapevolezza di essere ricchi della vera ricchezzza, e ci mette dentro l'urgenza bruciante di comunicarla.
Carissimi Amici, dice un proverbio indù: "Anche la più lunga camminata inizia con un passo." Appunto con un passo io ho iniziato la mia opera caritativa e, se posso proseguire la mia "camminata" a favore dei lebbrosi, dei disabili, egli orfani, degli emarginati, e degli sfruttati del subcontiente indiano, lo devo a Voi, che continuate a restarmi accanto. Grazie, grazie di cuore, miei cari!
Tra i mali che maggiormente sollecitano il nostro intervento vi è oggi la piaga dell'AIDS; da quanto cominciai la mia attività, essa si è rivelata sempre più grave, quasi un torrente infido e melmoso che proseguendo il suo corso e trascinando cos sè rifiuti e immondezze, si trasforma in un fiume impetuoso che rischia di travolgere tutto.
Attualmente il diffondersi di questa infezione è una emergenza gravissima per l'India, il secondo paese del mondo per numero di malati. Vittime del contagio sono soprattutto le donne e le ragazze, il pilastro delle famiglie e della comunità, che vedono cosi fortemente minacciate le loro stabilità e sopravvivenza.
Noi vogliamo sostenere l'azione della chiesta cattolica indiana, che tramite eroici sacerdoti e suore, porta avanti in questo campo una decisa azione di prevenzione (mediante l'educazione al rispetto del valore sacro della vita e la formazione e la pratica corretta della sessualità) di cura e di sostegno.
Assicuro preghiere secondo le vostre intenzioni.
La Madonna, madre della speranza, ci renda ottimisti, lieti ed attivi nell'aiutare i fratelli.
La benedizione del Padre agisca in noi e ci trasformi con la potenza rinnovatrice del suo Spirito, prechè, fedeli all'esempio del suo Figlio, possiamo essere interamente disponibili al servizio del bene.
Con viva riconoscenza e Profondo Affetto Fraterno, auguro di cuore a Voi e a tutti i vostri cari ogni bene spirituale e materiale nel SANTISSIMO NOME DI GESU'.
 
Giancarlo Giustacchini.
PS.
Per DONAZIONI: è gradita anche la più piccola offerta, frutto dei vostri sacrifici. C\c postale N. 45863206 intestato ad "Associazione Daravi" - via Omodeo, 29 c\o Dr. Giustacchini - 20151 Milano.
June 28

Non Abbiate Timore: Niente è impossibile!

 
Spesso viviamo in funzione degli altri, in funzione di un costante affanno per il futuro; e la vita degli uomini sembra impregnata da una paura costante.
E' bene vivere invece con una certezza; che ci ispira nel ascoltare e nell'osservare ciò che c'è intorno; che è qualcosa di sublime, di cui nemmeno siamo Degni.
A volte mi fermo ad ammirare semplicemente gli uccelli, il sole, il cielo che è immenso, la miriade di insetti, i gatti... provo a proiettarmi nella prospettiva di chi ha potuto immaginare e creare tutto ciò prima ancora che esistesse...e non ci riesco, perchè è qualcosa di stupendamente inspiegabile; e le nostre povere menti, cosi limitate e depurtate da tante brutte immagini a mala pena riescono ad osservarlo il creato.
 
"Dice Gesù ai suoi discepoli: Non temete gli uomini, perché non vi è nulla di nascosto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio, predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di fare perire l'anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di loro cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, persino i capelli del vostro capo sono tutti contati: non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli" (Mt 10,26-33).
 
Impressiona quel 'Non abbiate timore', ripetuto tre volte da Gesù in questo piccolo brano.
E la ragione la pone nell' Amore del Padre, che si cura di noi, fino a conoscere il numero dei capelli del nostro capo!
Solo se si è radicati in questo Amore, con umiltà, la paura davvero può essere vinta. Con Perseveranza nell'immensa fiducia di un amico, e non con facile scoraggiamento. Per farlo dobbiamo renderci davvero pargoli, perchè i pargoli non hanno alcun timore se sono tra le braccia di un Padre, e non gli interessa altro che giocare col proprio miglior compagno. Il Pargolo ha piena fiducia del suo migliore amico, e mai si scoraggia; anzi è di facile apprendimento...e fa tesoro degli insegnamenti. Il pargolo con purezza cerca di difendere e portare avanti ciò che per lui è vita.
 
Se saremo capaci di mirare al cielo, il senso della nostra vita non sarà più in funzione dellle umane condizioni, quindi delle numerose paure e tristezze, ma in funzione  di ciò che ispira un Amico immenso, che ci aiuterà a compiere quei miracoli come se fossero cose banali, di tutti i giorni, come lo sono infatti, invece tanto vengono visti dalla gente con scettiscimo e indifferenza.
Solo Mirando Al cielo e all'Eternità della Vita possiamo rendere originale ed Utile la nostra esistenza. Ad ognuno la propria Missione, il senso della propria Vita; cosa troppo interiore e custodita nel cuore da annunciare alle folle, ma cosa troppo grande, che illumina le nostre gesta; troppo grande per essere soppressa per qualce labile e frivolo piacere di questa terra.
 
l'ORIGINALITA' esiste proprio nel non abbattersi quando le umane condizioni lo richiedono; e nel fare scelte diverse, complicate, spesso incomprese... che costano sacrificio rispetto all'unidirezionalità del solito mondo. "E' importante talvolta metterla la propria goccia nell'oceano."

Annunciare Colui a cui Nessuna cosa è impossibile, se non aver misericordia dei poveri infelici è l'atto di presentazione più sublime da compiere a CHIUNQUE sia in difficoltà.

E non temete alle cadute; agli inceppi che comunque capitano..."Passeranno i cieli e la terra, ma le sue Parole, MAI". E quelle parole renderanno sempre 'capaci di Tutto in lui che ci conforta'... Capaci di uscircene sempre a Luce immensa dal "mastodontico groviglio di guai in cui ci ritroviamo ingroviagliati".
 
 
"E cosi 100 Samurai vinsero contro 1.000.000 di uomini..."
 
Com'è dolce il profumo di vittoria dopo una sofferta battaglia...
E' strano osservare l'ombra, il male, e vedere che non può avanzare contro il sole, la forza del bene... nulla gli può avanzare contro.
 
Non Bisogna avere paura di vivere; bensi si deve avere il coraggio di vincere! Perchè questo non è un tempo di pace, bensi di battaglia; ed è impossibile pensare di uscire illesi da ognuna di queste...anzi, le ferite saranno numerose...ma proprio queste ultime ci fortificheranno, e in ogni battaglia saremo sempre più forti. E allora il profumo della dolce vittoria, dolce perchè sofferta, sarà ancora più sublime. E nel vincere saremo liberi, liberi da qualsiasi schiavitù e timore. La preghiera, ossia l'incontro con il nostro stratega, con colui che è al timone di ogni nave, nave come vite, vite in battaglia, sarà la nostra unica arma letale, la nostra spada dalla tagliente lama; lama per la testa di qualsiasi demone malinconia, povertà di corpo e di spirito, solitudine, malattia, paura, peccato...per qualsiasi demone sofferenza che viene a ledere la nostra serenità e pace portando solo buio; ma nel contempo è la nostra arma per ricaricarci della giusta forza per servire l'amore, quello che guarisce ogni ferita. E tempo quindi di battaglia, e in battaglia sembra non esserci tanta pace, e invece tra una battaglia ed un'altra ancora gustiamo il refrigerio, il rifugio e il vero ristoro. Il vero riposo nel corpo ma soprattutto nello spirito. E in questo riposo ci ricarichiamo di forza vera, ancora più maestosa per essere più pronti, decisi e coraggiosi per vincere; armati sempre della stessa spada e perseverando sempre nello stesso capitano e nei suoi insegnamenti. Vincere affinchè il nostro maestro possa essere fiero di noi e della nostra amicizia, e per non fallire la "sublime missione" che ci ha assegnato, diversa per ognuno di noi, diversa per ogni sublime amore. E Bisogna sempre essere fiduciosi in essa con una speciale perseveranza che non si ferma di fronte a niente!Perchè talvolta si perde e quindi non bisogna perdersi d'animo. Bisogna ricordarsi sempre che non esiste fosso UMANO in cui il braccio di Dio non possa arrivare a rialzarci!Talvolta la salvezza, l'onnipotenza non è un'astrattezza ma una realtà di tutti i giorni!Come le nostre piccole battaglie, in cui è magnifico uscirne vincitori nel nome di quel Gesù di Nazareth; che passando tra la sua gente ha insegnato, ha annientato egoismo e indifferenza umana, ha umiliato anche la più grande scienza depositaria degli uomini, ma soprattutto con Luce immensa ha cancellato la pietà umana, rapida e disattenta, logorroica e poco propensa nell'ascoltare, presa dal fare altro, altre UMANE azioni; Egli ha sostituito questa squallida pietà con l'immensa compassione, è compassione significa entrare nella vita dei fratelli, ascoltare e comprendere, confortare con insistenza, immedesimarsi e viverci nel Bene o nel male nella vita di chi ci viene incontro; perchè il Signore è l'unico che non si è mai scandalizzato del male o del peccato, è l'unico che entra, irrompe nella vita di ciascuno di noi per aiutare, anche se parecchie persone non lo conoscono, non si affidano a lui o talvolta neanche se ne accorgono della sua presenza; ebbene anche noi correndo il rischio di non essere riconosciuti come veri amici dobbiamo entrare nella vita di chi ci chiede aiuto, di chi ci viene incontro, ma anche di chi incontro non ci viene e se ne stà per i fatti suoi, dobbiamo noi RICERCARE e battere i mali che ingrovigliano i nostri cari, entrare in ognuno di loro per offrire forza e porgere una spada a chi è in difficoltà nel battere il proprio demone nemico, il proprio male. Spesso, molto spesso è difficile e non cosa facile come a dirla, perchè noi certamente non abbiamo facoltà nel leggere in fondo al cuore degli altri; ne abbiamo molta fortezza nel confortare ma confidando in chi lo sà fare, un minimo lo possiamo imparare, anche se tuttavia basta annunciarla la porta, o meglio la persona che fa accedere alla salvezza, verità nonchè vera vita. Perchè talvolta dobbiamo anche un pò abbandonare queste ridicole e deboli vesti umane e cimentarci in qualcosa di davvero importante, più grande delle nostre limitate idee, pensieri, parole, opere; ma comunque senza mirare troppo in alto, ossia sempre  all'ultimo scalino, in cui viviamo, in cui crediamo, mirare sempre alla sola e semplice trincea che abbiamo scelto e in cui combattiamo, e giorno dopo giorno guadagnare terreno; perchè ogni nostro terreno quotidiano ci insegna ed è utile alla vittoria finale. Nessuna delle nostre azioni mirate al bene sfuma nella polvere dell'egoismo o dell'indiferrenza, questa è una certezza, ed è anche  un grande sollievo per chi combatte o vuole farlo per cambiare le cose o per lanciare la propria rivoluzione. E' giusto quindi convivere nel vero senso dela parola con gli altri, per conoscere e tastare con mano l'amicizia, l'amore vero, viverlo e insieme Vincere, per poi condividerne l'immensa, vera gioia. E Saremo sempre più che vincitori in colui che ha vinto tutto qullo che c'era da vincere, anche la morte.
 
L' Annunciare è solo il primo dei passi, l'avvio, perchè poi ognuno di noi ha una storia a sè e si deve imbattere in quelle che sono le tempeste dell'anima, quelle che poi alla fine feriscono si, ma insegnano anche a meglio comprendere e confortare, a non giudicare o condannare, a trarre il bene anche dal male e da ciò che viene per lederci..un pò vivere il mondo per meglio apprezzarne il sereno e il verde. Ma un pò anche allontanarce e mirare alla resistenza. ognuno di noi vive le proprie esperienze e ne fa fruttare le conseguenze, ma malgrado tutto una sola cosa è importante e non bisogna mai dimenticare: che l'amicizia di Cristo è tutto, è per noi verità e salvezza, solo lui è il medico dell'incurabile che ci può estirpare dal buio in ogni momento della vita, un buio che porta talvolta profondi sensi di mestizia, e paure e che ci fa sembrare le nostre battaglie come sole povere illusioni. Invece lui è portatore di certezza, e di sana amicizia, proprio e soprattutto nei momenti difficili bisogna affidarsi totalmente a questa immensa certezza; anche se tutto sommato non saremo degni di essa, perchè i nostri spiriti sono travagliati da troppi umani errori e vane corrotte passioni, non bisogna abbassare la propria coscienza, non bisogna scappare, ma anzi perseverare nell'unica nostra immensa certezza, è la verità da far risuonare nei nostri "insolcati" cuori. E' giusto quindi non dare per scontato cose che in realtà non lo sono. E' giusto, o forse meglio affidarsi alla fantasia della verità anzichè all'esperienza umana, poichè questa sà di stanchezza e  tiepidezza. Perchè talvolta il buio ci fa vivere la disperazione, lo stato più brutto e povero che un uomo possa avere addosso, tutto gli crolla addosso, ma colui che è sceso dall'alto a vivere le umani carni, tra la sua gente; anche da ciò ci salvò: "Tu fust l'ultim amic e chi ha pers pur l'ultima speranza".
 
Ma a volte conosciamo la disperazione anche per azioni compiute, per rimorsi, che fanno portare la coscienza a schiacciare man mano l'intera persona, talvolta viviamo cose che solo Dio, nella sua divina misericordia può perdonarci, ma noi, deboli umani mai. Perchè io sento che tradire un amicizia fa rimanere un solco di sofferenza indelebile nel cuore; e a maggior ragione ci si sente con l'anima stracciata a metà, vivere con un amico che ci ha offerto e dona tutto e noi invece non offriamo niente fa sentire addosso un grande senso di inferiorità quando erriamo; perchè cavolo già non ci rendiamo più che utili...anzi talvolta ci andiamo a mettere solo in guai da cui poi lui stesso deve cacciarci fuori. E spesso in questi guai, prima di uscirne, ci sentiamo tanto lontani da questo amico, e quindi tanto lontani dalla vita. E lontani, non sappiamo che fare. E penso a chi ne è lontano un'intera esistenza, e poi comunque ritorna a lui che è fonte e meta di ogni vita. Beh, anche se talvolta la contrizione è grande, ma non si riesce a ricongiugersi, comunque non abbiamo alternativa, lui è l'unico ottimismo, la sua compagnia è l'unica fiamma che riaccende la nostra vita. E anche se ci tornano brutti ricordi, che umanamente ci fanno pensare che non meritiamo, o che lui per causa di qualche inceppo non è con noi; beh, sbagliamo, perchè noi umani pensiamo male; ma anzi, proprio cosi lui ci insegna a perdonare e a non provare rancore o rinfacciare qualcosa a chi ci ha fatto un torto. E non una sola volta, ma 77 volte 7. Figuriamoci lui, la cui comprensione è immensamente superiore. E poi comunque, la nostra vita è un andare, una strada verso la verità, verso di lui, perfezionandoci sempre più, proprio con gli errori, è sarebbe impensabile che un essere debole come l'uomo non si inceppi in qualche caduta durante la via. Certo, si può sempre andare verso un miglioramente, che usando l'illusione farebbe mirare ad un minimo della sua forza per vincere il mondo e i mali che si incontrano. E' più che giusto quindi abbondanarsi a lui, a lui che ha la soluzione per ogni disperazione; anche quella più difficile, e che nei suoi insegnamenti nasconde la vita di ognuno di noi. Per farci estirpare dai tanti mali incurabili che vagano per il mondo e che hanno come capo il limite e la debolezza umana. Affinchè malgrado i numerosi inceppi e cadute, si possa arrivare alla fine della nostra via dove incontriamo la luce dopo numerose pareti laterali di buio, per portare a compimento la nostra missione, che poi d'altronde è la nostra vita.
 
"Ricordatevi che vivere è missione, è dovere, è dolore! Ognuno di noi deve avere il suo posto di combattimento...
 
E allora che il grido:  SU! Non Abbiate Timore: Niente è impossibile! sia il nostro motto da annunciare e vivere.
 
Malgrado le debolezze, le cadute, l'uomo è capace di dare la propria vita per ciò in cui crede, per cui si batte, per gli altri, per la propria missione.
 

                   

(27\30)

May 25

Parole che insegnano.

 
Cari Amici,
Amore e Verità sono due parole quanto mai usate... come un abito fatto su misura, che ciascuno indossa quando e come vuole, a proprio uso e consumo. Ma quando queste due parole sono utilizzate così non sono che parole, e non la realtà  dell'Amore e della Verità. Infatti "Dio é Amore", Dio è Verità, e non può essere ridotto ad un oggetto di consumo, nè ad un qualcosa da adattare alle proprie idee e ai propri gusti.
Dio è "Colui che è". Lui c'è anche se noi non ci crediamo, Lui è il santo anche se noi siamo poveri peccatori, e ci ama, anche se lo ignoriamo o addirittura lo odiamo. Noi esistiamo grazie a Lui e alla sua volontà di Amore.
Ma non c'è Amore se non c'è libertà: perciò Egli si affida alla nostra Scelta, esponendosi anche al rischio del rifiuto.
Dio sa che è soltanto amando nella verità che possiamo realizzare noi stessi e creare un'umanità come lui l'ha sognata creandola. Ma noi ci comportiamo spesso come bambini pasticcioni, a cui è affidato un oggetto troppo prezioso di cui non comprendiamo l'inestimabile valore.
Dovremmo prendere la vita sul serio e viverla con impegno, per poter davvero conoscere la verità e l'amore e crescere sempre di più in questa conoscenza, che si perfeziona nella misura in cui non rimane pura teoria, ma diviene la nostra vita concreta di ogni giorno.
Gesù dice di se stesso: "Io sono la Verità". E Gesù non è un pensiero astratto, ma una persona viva e concreta che ha vissuto in una particolare cultura e in un particolare momento storico, proprio come ciascuno di noi. Lui ci ha rivelato, attraverso la sua umanità, l'amore del Padre, vivendolo fino alle estreme conseguenze.
Cosi dobbiamo fare anche noi sapendo che l'amore "è paziente, è benigno, non è invidioso, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia ma si compiace della Verità".
In questo modo anche noi saremo, nel buoi del mondo, una piccola lampada che fa risplendere la Verità e si apre il cammino della speranza e la pace.
Miei cari amici e Benefattori, vi ringrazio della vostra continuata presenza accanto a me, alla mia attività, ai miei sforzi e...ai miei sogni!
Si, nel grande sogno che mi ha illuminato e sostiene tuttora la mia vita, io cammino con voi, miei cari, nei menadri delle baraccopoli indiane, per rendere felici gli infelici, insieme raccogliamo tutti senza chiederne il nome, senza chiederne la fede, senza chiedere nulla. A noi basta lenire il dolore, fugare la miseria, donare la speranza, LA VITA!.
Quando incontriamo una vedova la soccoriamo, l'aiutiamo a mantenere i suoi figli:"Vieni, povera vedova, vieni con noi!ti porteremo dalle suore, i tuoi bimbi avranno un vestito!Donna, sorridi!!!anche per te la miseria è finita, hai sofferto troppo!"E cosi facciamo con i bimbi denutriti, con i vecchi, con i ragazzi senza un avvenire, con gli ammalati di Aids e di lebbra, con gli storpi...
Passano gli anni ed io continuo a sognare, ma, da ex bancario milanese quale sono, con i piedi ben piantati a terra!Vedo che grazie a voi, miei cari, il mio sogno continua a realizzarsi, giorno dopo giorno, in modo certamente inadeguato alla grandi necessità del subcontiente indiano, ma anche nella concretezza di persone che, strappate alla mallattia, alla miseria, tornano a vivere una vita degni di essere umani.
Continuiamo dunque insieme a trasformare i sogni in dolci realtà!Lo potremo fare grazie alla mediazione dei sacerdoti e delle suore della Chiesa Cattolica indiana che, animati da instacabile amore, trasformeranno le nostre offerte in medicine, vestiti, cibo, libri e
quaderni di scuola.Il Signore ci sostenga con il vigore della sua grazia perchè, perseverando nella preghiera e nella carità fraterna, possiamo riconoscerlo come Padre Misericordioso. Gesù benedetto, sia nostro inseparabile compagno di vita. Lo Spirito santo, riempia di soavità e di pace tutti i nostri giorni e la Madonna vegli su di noi con tenerezza materna!
Con viva riconoscenza e profondo affetto fraterno, auguro di cuore a voi e a tutti i vostri cari ogni bene spirituale e materiale nel SANTISSIMO NOME DI GESU'!.
 
Per donazioni:
c\c postale num: 45863206 intestato ad "associazione Daravi" - via Omodeo, 29 - 20151 Milano c\o Dott. Giustacchini.
 
 
Questo scritto è del Dottor Giancarlo Giustacchini. l'ho letto dall'"Opera Dottor Giancarlo Giustacchini", periodico (luglo 2008) che di volta in volta arriva a casa per posta. Ho pensato di metterlo a disposizione di qualcun altro trascrivendolo qui, visto che ormai il computer sta sostituendo anche quelle fugaci scritte, una volta cartacee, che simulavano sfoghi ed emozioni.
Che strano...queste parole sono arrivate proprio quando ne avevo bisogno. Spero servino a tanti altri, poichè la via che conduce alla Verità è troppo spessa insediata dal demone malinconia. E' come qualcosa di magico, ma ogni qualvolta ci si sente disorientati, attraverso mezzi
diversi, persone diverse, casi diversi, Cristo si manifesta in noi. Bisogna saper ricercare ed ascoltare la voce di Colui che parla "in molti e vari modi".
E' proprio vero che: "Quali che siano gli eventi, ricordatevi che Dio non abbandona mai nessuno. Quanto più vi sentite solo, trascurato, vilipeso, incompreso, e quanto più vi sentirete presso a soccombere sotto il peso di una grave ingiustizia, avrete la sensazione di un'infinita forza arcana, che vi sorregge, che vi rende capaci di propositi buoni e virili, della cui possanza vi meraviglierete, quando tornerete sereno. E questa forza è Dio!"

Detto con un ironico sorrido, prima o poi ci si rende conto che ognuno di noi ha una propria via, unica percorribile. In modo diverso si difende la stessa verità, quella Verità che conduce al supremo Amore, Un Amore che oltre ad essere tutto quello già menzionato da Giustacchini, è anche Onnipotente...vivendo nella Verità, anche con i suoi turbamenti, non si è mai spaventati o demoralizzati, non esistono paure, ma sempre buoni propositi, non esistono cose impossibili, ma solo montagne da spostare, con "un pò" di forza. L'Amore ci Rende capaci DI TUTTO in "colui" che ci conforta.
 
 
Ogni Verità nasconde comunque le proprie regole, o meglio, nobili pensieri da far risuonare nel proprio cuore in ogni istante della nostra vita; parole che insegnano a vincere sempre:
 
"Non siate triste! Ricordiamoci che vivere è missione, è dovere, è dolore. Ognuno di noi deve avere il suo posto di combattimento"

"La migliore delle cure ricostituenti è quella di sposare "sorella povertà", facendo grandi elemosine, distribuendo tutto ai poveri, ai nostri ospedali e ritirandosi in una caverna, mangiando solo locuste e miele selvatico!"
 
G. Moscati
 
E ricordandoci sempre che: Il cuore batte circa 100.000 volte al giorno, e quindi le valvole si devono aprire, richiudere e resistere alla pressione del sangue alcune centinaia di milioni di volte durante la vita di ogni persona; ci renderemo conto che siamo dotati di una
forza immensa in "colui" che ce la offre; possiamo viverla negli esempi di chi già l'ha captata; e sperimentarla sulla propria coscienza per rafforzare la propria fiducia e per magnificare l'anima.
 
Talvolta nenache il nostro Dante Alighieri sarebbe capace di descrivere a parole qualcosa di immensamente superiore...
 
Un pò come chiedere di descrivere ad un non vedente il colore verde...per come differisce dal nero.
 
Ros
 
 
May 17

Ho Visto...

 
Un cane dal mio balcone...era un cucciolo, molto carino, mi è parso anche di razza. Appena faccio un fischio, chiamandolo, comincia a scodinzolare la coda e gli occhi si fanno di fuoco; come l'uomo che incontra la sua fidanzata prima di un incontro a cena. Immagino sia scappato da qualche abitazione vicina...invece Mi accorgo che è debole, fisico magro, con qualche parassita di troppo che gli causa tante affezioni...E' sofferente; ma dallo sguardo gli si legge la contentezza di aver trovato un amico. Scendo e gli porto del cibo. A primo acchito mi è sembrato un gesto inutile, farlo mangiare prima di una fine imminente, un destino già deciso; quando da quella "cucciolata" non fortunata, non ha trovato nessuno che lo accudisse...magari è stato l'unico del resto dei cagnolini fratelli: Proprio a lui è capitato. Che "ciorta"... Poi dopo un pò, ho visto come mangiava, era affamato, ma comunque trovava il tempo per alzare lo sguardo verso di me, come per dirmi: "Grazie!". Tutto sommato ho pensato che "Un ultima sigaretta nella vita è sempre un'allegria", soprattutto se condivisa con qualcuno sincero, la Vita è un attimo.
 
Quel povero cane in un momento mi è sembrato l'Umanità intera, cosi povera e affannata; soprattutto nella "Ciorta". Felicità contrapposta al demone malinconia, ricerca del benessere materiale ma continua e vera ricerca del soddisfacimento dell'Anima. Ricerca dell'Amicizia, lotta alle miserie, ma soprattutto incapacità... incapacità nell'essere costante nella comprensione e nel  conforto, nel soccorrere, nel compiere grandi gesti, come quello di immedesimarsi in ogni situazione altrui come se fossero proprie: per un motivo o per un altro quel Cane a casa non l'ho portato. Sono stato solo un amico del momento, di passaggio... un "samaritano"... Non di certo una Roccia su cui ha potuto poggiarsi, continuando a trovare rifugio e ristoro; e non si può marchiarsi della parola "Amico" se non si è persona presente e costante, nelle gioie e nel superamento delle sofferenze; altrimenti si rischia di infangarla in "conoscente". E il conoscente non si saluta per desiderio, ma per rispetto. L'amico invece è desiderato, perchè forse ci si ricorda di lui per aver racchiuso in piccoli gesti degli immensi aiuti, che lo hanno trasformato per metamorfosi dal'ancestrale conoscente tenebroso in parte del proprio Sole,, deposito della propria fiducia.
 
l'Uomo è più Blues che Rock...può offrire una carezza, magari anche un pasto, ma di tutti noi, in tutti i bisogni, solo Dio può averne cura. E solo mirando a lui,trovando sostegno SOLO IN LUI, nell'Eternità del cielo e nell'immensità nascosta in ciò che ci circonda, spesso osservato in modo distratto e  troppo banalmente, rialzandoci dalle nostre cadute, in mezzo a tanti temporali terreni, possiamo fare sempre meglio, e offrirne più di queste carezze e più di questi pasti...fino a raggiungere il supremo Amore; che alla fine muove il mondo.
 
il Blues è un bellissimo stile musicale, ma per denunciare ciò che al proprio animo non và, preferisco un Rock che si dia una mossa nel cambiare le cose, piuttosto che un lamento malinconico, anche se questo tocca e matura i sentimenti fino al punto da spronare il rock stesso. Il giusto, è la via di mezzo: coltivare l'animo, ma darsi anche da fare in silenzio, nel difendere e amare la propria verità, accettata come missione.
 
Perchè di nubrifagi ne arrivano tanti, spesso anche contemporaneamente, ma vengono tutti annientati,in un attimo, al cospetto del primo Raggio di Sole.
April 30

L'apparenza perde contro la Verità.

 
...Nella sala settoria mancava ogni senso di religione, l'ambiente era severo ma sconsolato, come tutti i luoghi dove si tratta della sola materia. Il Prof.Moscati ebbe l'idea di far collocare su di una parete della sala, ma in alto, un Crocifisso con un'iscrizione che non poteva essere più felice: "Ero mors tua, o mors!" ("Sarò la tua morte, o morte")
 
...Il Vincitore della morte, lì su quella parete, ricordava a tutti, medici e studenti, che bisognava guardare al di là della morte, come più volte Moscati aveva rammentato a sé stesso, ai suoi paziente e ai suoi allievi.
 
 
E’ da rilevare che mettere il segno della speranza in una sala di obitorio esige fede e combattività d'animo: un luogo austero e triste come quello si confronta con la Croce e ne esce sconfitto: la Croce illumina con la luce del mattino di Pasqua le ombre della morte e dei luoghi dove essa regna; la speranza piena di certezza ragionevole vince il mondo.
 
Moscati testimonia la verità della fede CONTRO quelle che nel mondo vorrebbero essere certezze.  Davvero un animo, uno scienzato insigne... davvero Rock...
 
 
 
    
March 05

Vicini, per un rapporto intenso.

 
 
Si sà, bisogna sopprimere l'istinto umano, e mirare a ben altro nel rapporto con gli altri e in ogni circostanza... Questo basta solo ricordarcelo costantemente e con lucidità...
 
Ma forse avevo letto finora solo "superficialmente" e non ciò che veramente nascondevano le parole...
 
Solo adesso, dopo aver letto chissà quante volte questo pensiero, forse ne ho carpito davvero il significato più Profondo.
In mezzo a tanta povertà sia spirituale che materiale le umani condizioni tendono a far scoraggiare, talvolta fanno sentire dentro un vero senso di sconforto, di impotenza.
Però abbiamo una verità certa, una roccia che ci fa restare sempre in piedi: Dio. Cristo E' l'unico capitano che in ogni battaglia ci rende sempre vittoriosi. Quanto più una montagna sembra insormontabile ed oscura, in un attimo ti trovi sulla vetta e nella Luce assoluta. Perchè anche quando le cose vanno un pò storte lui è con noi e questo è tutto... Non so se è tutto perchè ci dice ogni giorno che possiamo fare cose più grandi delle sue; perchè un buon allievo riesce sempre a sbalordire seguendo bene le lezioni del suo Maestro, non so se è tutto perchè con i suoi santi, con quei suoi discepoli che tanto miravano all'eternità continua a rapirci intensamente; so solo che nel suo volto, e nel suo Nome riesco a trovare sempre una Forza  che è sinonimo dell'Immensità, presente in ogni cosa, in tutto ciò che ci circonda... un'immensità che ci rende capaci di tutto in lui che ci conforta..
Forse mirare al cielo, e all'eternità della vita sta proprio nel riporre tutta la nostra fiducia in Gesù Cristo; affinchè possa aiutarci a far risuonare i passi della sua misericordia e della sua carità nelle stanze del cuore più indifferente, contrito, povero, solo o malato. Perchè L'Amore è davvero la Forza più Grande che esiste, a cui niente è impossibile. La Fede vince contro ogni paura, male, tristezza, afflizione. D'altronde, è solo vera amicizia, riservata ad ognuno di noi... un'amicizia  che acceca singolarmente in modi diversi; ma che porta in un Sole comune; e nel Sole difficilmente si ha paura del freddo.
 
Mi sento di dire grazie dal profondo del cuore a chi ha saputo dare esempio di una vita diversa, a chi ha saputo mostrare una Forza immensa, a chi nell'"eternità della vita" tanto cercata e richiamata riesce ancora ad essere amico e a dare guida.
Grazie a chi NON HA AVUTO PAURA. Signore, imitandoli, possa anch'io non aver paura quando tutto sembrerà perduto. Non aver paura quando le forze della Terra sembreranno nelle mani dei tuoi nemici. Non aver paura, per siglare nuove vittorie... firmate dai tuoi autentici e silenziosi seguaci.
 
Nella profondità del cuore di ognuno di noi esiste una preghiera, una storia che solo Gesù Cristo riesce a leggere, come un amico vero che ti capisce con uno sguardo; fermando il tuo invano parlare. Ognuno di noi è speciale ai suoi occhi, e meglio di chiunque altro ci conosce, e ci apprezza...
 
Allora, che ognuno di noi si apra ad essa per accendere una singola e originale Luce anzichè maledire le grandi tenebre. Per condividere questa travolgente, intensa ed eterna Amicizia.
 
 
February 11

11/02/08

 
Chi non si sacrifica nell'immedesimarsi negli altri è egoista nel conoscere solo la propria vita... è un nostro limite, spesso...
 
Non c'è sentimento più brutto del sentirsi scoraggiato.
Non c'è sentimento più bello nel trasmettere la perseverante speranza che diviene Roccia a questi...
E' bello riaccompagnare il solo, sfamare l'affamato... forse non c'è emozione migliore. Trasmettere la Forza che aiuta se stessi ogni giorno a rialzarsi e lottare a chi ci viene incontro, anche attraverso una professione; se la si accetta come missione... Solo così potremo essere amici di Cristo, amici degli altri... solo cosi ascendere al bene supremo, VIVERE...
 
Beato quell'uomo che sà comprendere il mistero degli altri cuori e infiammarlo di nuovo...
 
La vita fu definito lampo nell'eterno...
January 28

La Musica.

 

Per non renderà Mai la parola ARTE banale...

  

   

  

January 08

Confusi, distratti...

 
"Se dò da mangiare ai poveri mi chiamano santo. Se domando perchè i poveri non hanno cibo mi chiamano Comunista."
 
Risulta troppo facile per l'uomo classificare, categorizzare, giudicare. Basta veramente poco far lavorare la fantasia umana. Anche uno sguardo tra una folla...e per un attimo noi diventiamo giudici.
A volte ci possiamo mostrare alle persone a cui più vogliamo bene, e a cui "più vogliamo dimostare"; dei veri antipatici, burberi, raminghi...lontani da loro.
Solo Dio in quel momento può leggerci l'animo, perchè proviamo talvolta veramente qualcosa di divino, com'è divina la nostra anima. Spesso è per noi stessi troppo semplice travisare il vero significato di un'azione, il vero significato di una vita. Tutto il tempo che Dio ci dona lo impieghiamo per ricercare che cosa?
Che cosa sarebbe veramente la vita, se non avessimo compassione di un uomo che non può sederci al nostro fianco ai nostri ben guarniti banchetti quotidiani. Che cosa sarebbe la vita se con un nostro piccolo aiuto possiamo sfamarlo. Cosa sarebbe se non sfamiamo una povera bestia affamata?E se c'è ancora tanta gente in giro che soffre perchè non ha diritto ad un'assistenza medica... che cosa è la nostra vita, se in esssa prevale sempre il nostro ego e mai i sentimenti che davvero ci fanno sentire più vicini agli altri....
Che cosa significa la parola vita se non viene vissuta veramente? senza opere che racchiuodono il suo vero significato?
Non dobbiamo mai sentirci pieno del nostro operato...la ricerca della verità, di ciò in cui crediamo e per cui viviamo deve essere continua, costante, e lontana dagli altri... ognuno viene chiamato a qualcosa...e ognuno deve accettare la sua missione con un'unica vicinanza: quella di Dio. Pechè solo Egli è immenso quanto la nostra anima, e quindi solo lui può comprendere davvero i sentimenti che spesso rimango attoniti anche noi stessi...solo Dio sà i nostri voleri, conosce le nostre vere azioni e le parole cui amiamo, ancora prima che tocchino bocca. Solo Lui è l'amico perfetto, il compagno fedele, la verità per non vacillare in mezzo a tanta confusione. Perchè a volte l'anima è davvero scossa dalla troppa confusione che ci circonda. E per Rinunciare alla confusione, e ai piaceri che desideriamo serve un amico.
January 02

Heroes del Silencio

     

     

 

La gente è perennemente dedita alla ricerca della felicità...io perennemente alla ricerca di mio stesso e della gente trasparente.. che cerca e vuole arrivare alla vera gioia, difendendola. Eroi del silenzio.

Che cosa sono 50, 60, 70, 100 anni di fronte all'Eternità?

Mi vengono in mente alcuni versi di Dante "e io Eterno duro, lasciate ogni speranza voi che entrate". Nella dannazione, l'uomo che nella vita non può che vivere nella speranza, qui è costretto a lasciare ogni speranza PER l'ETERNITA'. Tutto ciò mette angoscia e paura...se scritto, quindi immortalato dall'Alighieri che tanto amava e teneva a cuore la sorte della sua città, della sua gente.

spesso però, nei suoi versi Dante contrappone a cotanta oscurità un "dolce mondo" che subito rapisce oltre il suo umano pensiero, anche l'anima dei stessi dannati...un pò a significare che non si può smettere di sperare, se anche in silenzio...non c'è limite nell'immaginare il bene, talvolta neanche in situazioni estreme.

December 29

Ermeticamente chiusi in noi stessi. Per non vacillare..

 
Nel cielo della vita
e nell'immensità dell'eterna parola
noi cerchiamo la speranza, la forza, la gioia;
di compiere i nostri voleri e non
quelli che il mondo si aspetta;
di essere pronti guerrieri,
non di cause note...ma di
cercare il nostro nome negli
almanacchi delle opere.
 
perchè la luce è immensa...
mai nessuna intemperia potrà contrastarla.
December 27

Scopriamo giorno dopo giorno, l'armonia che ci compone.

 
Che Mondo, che mattino, che vita spenta sarebbe quel giorno senza il "banale", monotono e scontato canto degli uccelli...
 
Fortunatamente Dio pensò di allietarci con l'armonia delle corde...creando Musica e Vera letizia.
 
Ma l'uomo mai riuscirà a gratificare Dio, se non solo cercando di vivere bene questi splendidi sentimenti di cui carne e Spirito umano sono stati plasmati.
 
 
Una Vita senza Ricerca, non mette conto di esser vissuta.
 
December 14

Ritorno alle Origini

 
November 24

Alla ricerca di qualche parola di conforto.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per tutti gli altri scritti del Prof. G. Moscati http://aforismi.meglio.it/aforismi-di.htm?n=Giuseppe+Moscati
 
Per me ormai sono dogmi...Ma questi pensieri eterni...frutti di uno spirito libero... eccelso e laborioso, intelligente e confortante...DEVONO arrivare a tutti...
 
Spesso ritrovo in queste parole il sentimento magnifico che sento dentro,addosso...ma che ahimè non riscontro in tanti altri...cosi come nella musica. E' giusto talvolta riscontrarsi in "Speranze che divengono certezze", leggendo nell'animo di chi, uomo come noi, ha già vissuto e ci fa da guida; perchè spesso ci smarriamo... o semplicemente ci orienta nelle cose a noi importanti... facendoci da compagnia, con amicizia sincera, nei momenti di solitudine...con solo i nostri sentimenti che riempiono il silenzio.
 
Talvolta in mezzo a parecchia indiferrenza e distrazioni, serve una voce che ti richiama dalla massa e dalle umani voglie...
 
 
 
 
 
 
 
November 14

Due Righe...

 
Per sentirti un estraneo con i tuo stessi sentimenti. Per non conoscerli...per fare o dire quello che non vuoi...per non riuscirti a comportarti in ogni momento come vorresti...per essere inopportuno....per non riuscire a salvare la tua verità in ogni occasione.
 
Due righe per fermarti a pensare....per sentirti presuntuoso, di riuscire a provare sentimenti troppo diversi e unici dagli altri.
 
Due righe che non verranno mai scritte, perchè mai si esporrà il libro della tua profonda interiorità, estranea...raminga... vivrai sempre due vite...2 sentimenti diversi per ogni occasione...
 
Due righe che non riusciranno neanche più a parlare tra le note, tra le parole di una canzone...scritta male, tra gli appunti di un'apparenza che ti è difficile da capire.
 
Due righe per fare lo scrittore, il cantante, il pittore, l'artista, o il filosofo, per fare il barbone...per fare tutto ciò che mai sarai... due righe per esporre la fragilità, due per nasconderla...
 
Due righe per cercare di riprenderti la musica che hai lasciato...LA TUA MUSICA, anche se è solo malinconia.... la Musica che è un pò la tua donna: se non sei da solo con Lei, con le stelle e il vento, con la Luna e la pioggia; non la vivi bene, non ti dà le emozioni giuste, non la ami abbastanza...
 
Due righe per riuscire a comunicare, o per farti odiare. Due Righe che ricordino un'incontro, uno sguardo, un luogo accompagnato dalla musica del vento. Due righe per evitare di cadere in mondi strani come quella della vita, e per non sviare la giusta luce.
 
Due righe...come al solito cupe, ermetiche...che non esprimeranno mai la verità o ciò che veramente vorresti urlare in quell'attimo. Due Righe...per sentrisi un pò stupidi, un pò voce fuori dal coro... per sentirsi un pò come Slash sulla collina...
 
Due righe per evitare di nascondersi...
Due Righe per fare il viaggiatore...Due righe che non ci sanno fare con le persone...un pò come te...
 
Due Righe che non capiscono ciò che hanno scritto... 
Due righe per cercare di convertirsi...a mostrarti qual sei, senza infingimenti e senza paure...per difendere bene e sempre la verità...
Due Righe per amare...
October 15

L'Attimo...

...Registrare Musica non ha senso...non serve darle un nome...la Musica è sempre un'improvvisazione, un Blues; un momento...... non potrai mai rivivere le emozioni di quel momento, solo i ricordi...

...solo in quell'istante la tua musica è giusta, dopo un effimero secondo sembra già tutto perdere senso, cambiare significato... 
 
 ...svanisce il concetto di musica stessa...
 
stella cadente
...La Musica è una stella cadente......"uno splendido attimo"...o meglio uno splendido dono... un pò come la vita...
 
   
 
"The Thrill is gone"...affinchè ogni uomo di Blues possa liberarsi dai propri fantasmi...
October 12

Ho visto...Troppo poco...

 
...Ho visto gli occhi di un un immigrato. Un buon lavavetri, che tutto sommato svolge bene il suo lavoro. Sulla retribuzioni,beh... c'è poco da dire...troppo poco. Troppo poco per vincere Le miserie corporali e spirituali. Troppo poco per costruirsi una speranza, un Futuro, un Sogno.
Eppure ne ha il diritto, o almeno ne avrebbe. Giovane, come tanti di noi che sperano in qualcosa e lottano per averlo. Peccato che al giorno d'oggi, tanti non sperano, non sono convinti nelle loro verità, sn privi di Scelta e contribuiscono a far sbandare questa società già troppo sbilenca, già Prevista "senza vento"...
...l'Ho visto fare un tiro di sigaretta, come se quel tabacco incandescente spegnesse la sua tribolazione... come se quel vento che allontanava la cenere portasse sempre più lontano anche i suoi ricordi più effimeri, di un paese, di una famiglia, di una gioia natale, di una salute spirituale... 
 
...Ho visto gli occhi di un Ragazzo, sotto la ventina...chissà forse Africano...Era fermo ad un casello autostradale. Apparentemente vendeva fazzoletti, in verità nascondeva solo un desiderio impellente di "Acquistare" amore...malgrado la sua povertà. Gentile, mi aiuta con una macchinetta guasta...il più galantuomo dei ragazzi era quell'apparente venditore ambulante. Avrei voluto essere ricco, Ma non tanto per prendere il mio superfluo dal portafogli e donargli felicità materiale; ma per accoglierlo tra le braccia confortevoli di un amico Consolante, avrei voluto portarlo a casa e regalargli un pò di calore "familiare"...Avrei voluto dirgli: "Non sei solo!, Io sono tuo amico! e sei nei miei pensieri" avrei voluto essere ricco d'amore da donare bechè ricevere...Eh invece...il massimo che sono riuscito a fare, non troppo differente dal massimo di chi incazzato con la vita li caccia a suon d'insulti, e stato comprare un pacco di fazzoletti. Ho pregato per lui, per loro durante la giornata, affinchè la speranza e la forza siano sempre onnipresente nei loro cuori...perchè a questi uomini rimane un Unico amico, che mai li abbandonerà a loro stessi; Dio...forse Come a tutti noi...
 
"Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco"
 
...Ho Visto troppo poco nel mio cuore, o forse...ho solo cercato troppo poco in questo cuore, che è piccolo è limitato...ma Spero nel cuore di Cristo che è Immenso di misericordia e carità  e in cui c' è posto per tutti, ora e sempre...che orienta e fa luce ai nostri occhi..
 
...A chi hann mis ncroc sta povera gent...
 
E' sovente tra La gente considerare le giornate noiose, monotone...eppure il modo per "diversificarle" ci sarebbe... a volte anche attraverso una preghiera offerta agli altri possiamo cercare di non sentirci incapaci... e col tempo miglioreremo sempre... se le dedichiamo sempre solo a noi stessi è ovvio che i giorni saranno sempre uguali...:)
 
L'obbiettivo della vita di ognuno di noi sembra essere trovare la propria felicità e fermarsi a quel livello...anche se spesso sembra quello... dietro si nasconde un'altra vita, con delle domande, delle scelte... trovare delle risposte non è facile... non è facile... credo che però sia davvero sottile il filo che divide "le due vite"....viverne solo una significherebbe gettare via l'altra, vivere solo una metà dei giorni che ci vengono concessi, non vivere a pieno...
October 06

Se' Illuse...

Er na jurnata e sole
teniv duie uocchie com'è o mar
na voch com'è chiù ross fragol r'aprile,
na voce soave, ca quand parlav, t faceva annammurrà!
e capil eren r' or...
or cà nemmeno ò chiù ricche signore e chistu mun s'pò accattà.
Quande ascev a sera, Perfino a Luna se ne traseva,
par cà s'annascuneve, perchè si mettev scuorne e sfigurà!
Eh,c'aggià fà!...ogni tante stu fantasme me vene a ossessionà!
Ma ric je, proprie quand aggià sturià?!
Và e ven rà cà...và e vene...
e je c'alluc semp: "vattenne, vattenne! tant manc m cunusce, che fai cà?!?!"
E Ess sai che fà?
Rir, rir assaie, com se me vulesse ricre, cà faccia e fa nu rispiett:
"tant prim o poi aggià turnà!"
Ma pò, cu n'aria e sincerità, s'avvicine zittù zittù nu care cumpagnie mie...
vestut e jianch,
cà c'atteggiament serie e intelligente 
si ferma chiù là e me guard...m guard fisso...
come se  me vulesse sussurrà: guagliò, non t conviene rà pensà...Vir e t mettr a sturià!

 
come fosse belle però si chillù fantasme fosse verità!...invece no, come vene rinte e suonne, accussi se ne và...
...senza tè rimanè a mani vacant, tè règn e solitudin, amarezz e pucundrie...
infelicità? nooò, è sule pazzaria...
...na cerevella cà sbarian se' illuse...e se inguaiat, pecchè chist'angelo tè venut a fà eremit...n' artist fallit...
 
 
 
...Che genere il Blues...un'improvvisazione cosi semplice...è cosi ricca di significato, di passione, di malinconia...Cosi piena di Musica.
 
   
 

Il senso del dovere

 
Dov'è finito?
 
Se si pensa all'operato dei Politici, delle istituzioni, "dei potenti" e di tutta la gente che ci vive intorno si rimane parecchio amareggiati, delusi, afflitti...ci si sente impotenti, di fronte a realtà troppo ostili da poter cambiare...allora nasce anche in noi un senso di sconfitta, apatia, "voglia di non fare"...tanto il nostro operato non servirà mai a niente...
 
Qualche giorno fa ho sentito queste parole, da una persona anziana, saggia...senza nome, perchè spesso la gente senza un nome parla meglio di un illustre Dott. Prof. eccellenza blablabla... : "non bisogna, non possiamo obbligare, un'altra persona a fare qualcosa; anche se cosa giusta, buona e saggia".
 
Per un attimo, mi sono ricreduto, perchè spesso ci dimentichiamo che ognuno di noi è libero, libero come gli uccelli che volano...e ognuno può decidere cosa fare... l'uomo è libero di creare opere meravigliose come piazza plebiscito, ma è anche artefice di cose brutte come la guerra. Un esempio cade anche sul credo...la religione è qualcosa di intimamente personale... non possiamo obbligare una persona che nn crede a farlo, magari lo facciamo pure Bestemmiare. E' sbagliato imporre a qualcuno IL TUO GIUSTO o IL TUO SBAGLIATO.  Quello resta TUO e di nessun altro, resta considerazione della tua labile, debole, LIMITATA, Spregiudicata mente...
 
Semplicemente non abbiamo la facoltà ne di Giudicare ne Imporre Le cose. Le scelte di vita sono mosse da Forze arcane...per la serie "Dio non gioca a Dadi"...Che ognuno pensi alle proprie di detti, opere, reati, contraffazioni e chi più ne ha più ne metta.
 
E come se io musicista vorrei rendere ogni uomo musicista a sua volta...questo sarebbe un giorno, un mediocre Esecutore, che suonerebbe per campare, perchè gli è stato imposto e non sa fare altro, ma non sarà mai un genio artistico..le sue opere non nasceranno mai dal cuore...  
 
Ognuno di noi deve fare bene la sua piccola parte. ma la deve fare bene...senza pensare a come la fanno gli altri, senza essere soddisfatti e sentirci appagati...
 
OGNUNA FACCIA LA SUA PICCOLA PARTE, E LA FACCIA BENE, CON IL MASSIMO RISPETTO POSSIBILE...e chi vuole strafare e cambiare il mondo: cominci a cambiare se stesso...osservandosi dentro, facendo il suo dovere e non stando a guardare sempre gli altri... L'esempio nel fare qualcosa non si offre mostrandosi sopra tutti e...dovrebbero essere gli altri bravi ad osservare... la società si modifica partendo dal basso...
 
Mi viene in mente, forse perchè è sovente al giorno d'oggi sentire criticare la Chiesa; è consueto sentir acclamare di "credere in Dio ma no nella chiesa" ...e mi viene in mente anche quello che fece S. Fracensco però... sottomettendosi senza troppi ripensamenti e ideologie... senza idolatrare le sue idee...
 
...Meglio ricoprire basse cariche BENE che altissime cariche in modo ingiusto...
 
 
...stanotte non sò manco io cosa vorrei esprimere o scrivere...anzi, non mi riesco nemmeno ad esprime, ai bei tempi avrei scritto una canzone, uno straccio di melodia, se anche triste e malinconica.. 2 righe con almeno un senso o un semplice significato... troppe cose vorrei dire... ma poi non ne dico nemmeno uno...meglio scegliere sempre le vie più semplici...perchè sono anche le più belle...  se ci addentriamo nella complessità, come quella dell'animo umano e dei suoi sentimenti, rischiamo di vivere una vita "alternativa", da "inventore di sogni"... meglio, fare il proprio dovere, quel dovere che batte nel cuore, che vive negli esempi dei tuoi maestri, meglio difendere la PROPRIA VERITA',  che forse mai nessuno comprenderà, al costo di sacrificarti la vita, meglio agire secondo la propria coscienza e dare un semplice esempio a chi cerca la complessità.  
 
 
Ogni uomo deve vivere bene in rapporto con la propria anima... ci sono stati uomini che nel "niente" di qualcuno hanno trovato il loro "tutto"... hanno sacrificato famiglia, amori, passioni, dolcezze, piaceri che nessuno ama rifiutare... eppure per, rispettare, difendere la Verità... l'hanno fatto...
 
 
 
September 27

Grazie

 
IL SIGNORE E' IMMENSO E SI MANIFESTERA' SEMPRE!!!
 
...Se sono entrato a Medicina lo devo solo a lui, come ogni cosa...
 
...Confidate sempre nei suoi prodigi...e nei suoi silenzi parlati...lui vede e provvede sempre per coloro che rimettono le loro speranze in lui, e...anche con chi non lo fa... Veramente ha creato il mare per consolarci...

...Cristo è quell'acqua che si offre con carità urgentemente dopo essere rincasato da una giornata torrida e afosa...certo bisogna aspettare che si ritorni a casa...e bisogna guadagnarsela una bella dissetata...ma poi gustarne i benefici insieme è una cosa magnifica e indescrivibile!

"La scienza ci promette il benessere e tutto al più il piacere; la religione e la fede ci danno il balsamo della consolazione e la vera felicità, che è una cosa sola con la moralità e col senso del dovere".

tempo fa copiavo su queste pagine virtuali...
 
"Credo che nel CUORE aperto alla Luce succedono ancora cose meravigliose"...   
 
ebbene, spero che tutti possano comprendere questa immensa forza, che non fatto arcana ma una delle più sincere, unificata sotto il segno della parola amore. tutti ne hanno incessantemente Bisogno. Non capisco taluni come facciano a vivere senza una guida...un consiglio, un fine...
 
...Il Film su Moscati mi ha fatto convincere ancora di più su una cosa: NON SAREMO MAI SOLI... quanto più ci si sente SOLI e AFFLITTI...Non saremo mai soli, e non lo saranno nemmeno coloro che soffrono, perchè oltre all'immenso aiuto di Dio, ci sarà sempre qualcuno d'animo nobile e speciale che li accoglierà, sotto il nome di Cristo, con tutto lo spirito, trascurando anche la propria stessa vita, nella sua umiltà, senza infingimenti e falsi sorrisi ...  Non sono mai stato solo in tutte quelle notti a studiare, la stanchezza fisica spariva nel momento in cui fissavo uno sguardo e il giorno dopo malgrado gli acciacchi ero carico per una nuova battaglia... sentivo labile, una voce sicura e convincente che mi diceva "calmo, c'è la farai"..."Anche le montagne possono spostarsi"...
 
...La Divina Provvidenza ha voluto che il mio centro studi sia proprio Il Polo "G. Moscati"..
 
...una stella mattutina...una lanterna notturna... grazie!
 
 
...Non si cade Mai quando si hanno amici speciali, sapienti, bravi nel consigliarti, anche se si cade la 1° volta..saranno sempre pronti a rialzarti, incoraggiarti e a darti Forza e speranze, anche di fronte a cose impossibili... "anche le Montagne possono spostarsi"...